Download e-book for kindle: Antonio Gramsci dal liberalismo al «comunismo critico» by Domenico Losurdo

By Domenico Losurdo

Show description

Read Online or Download Antonio Gramsci dal liberalismo al «comunismo critico» PDF

Best italian books

Extra resources for Antonio Gramsci dal liberalismo al «comunismo critico»

Example text

Una «rigenerazione della presente vita sociale» si attende dalla guerra appena scoppiata Benedetto Croce, " il quale fa ricorso anche lui alla metafora della «fornace di fusione», e vi fa ricorso ancora nel 1928, quando pure ormai è chiaro che di questa retorica l'erede e il beneficiario è divenuto il fascismo. 18 G. Salvemini, Socialismo, riformismo, democrazia, op. , p. 328. 19 B. , Ultalia dal 1914 al 1918. Pagine sulla guerra, Bari, Laterza, 1950 (IH ed. ), p. 22. 20 B. Croce, Storia d'Italia dal 1871 al 19V, op.

Croce, La "Società delle nazioni". , p. 290-4. 55 Sulla connessione tra guerra e rivoluzione, insiste anche Giovanni Gentile che, in un'intervista del 6 gennaio 1918, così polemizza contro la «vecchia idea della pace perpetua»: «Idea falsa anche per la concezione dello Stato, sulla quale si fonda, giacché lo Stato nel secolo XIX, e soprattutto per merito del marxismo, ha acquistato chiara coscienza della sua natura dialettica, ossia della lotta che gli è immanente ed essenziale, come funzione normale di vita; per cui lo Stato pic- colo 0 grande che sia, ha la guerra interna quando non abbia l'esterna, e ha tanto più violenta la prima - come accade oggi sotto i nostri occhi - quanto meno senta ipericoli comuni e la responsabilità della seconda» (in CF, 651 ).

La Royal Society ha proposto di rompere per sempre ogni legame con la scienza nemica. Noi concludiamo: la Svizzera è destinata a un meraviglioso avvenire scientifico» (NM, 381-2). Coloro che vorrebbero liberarsi «dai tedeschi boicottando le edizioni dei classici latini e greci» finiscono in realtà col mutuare il peggio della Germania guglielmina (CT, 30). Sempre negli anni della guerra, Croce sbeffeggia la diffusa lettura in chiave di contrapposizione tra «germanesimo» e «latinità» e fa notare che questa e altre simili contrapposizioni non perdono nulla del loro odioso carattere razzista una volta che da parte italiana (o francese o inglese) esse vengano riprese rovesciandone solo il giudizio di valore: la tesi che condanna il popolo tedesco in blocco come «popolo reprobo» non è «meno stolta» di quella che lo celebra come «popolo eletto».

Download PDF sample

Rated 4.54 of 5 – based on 21 votes